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Il Dipartimento per lo Sport, attraverso il finanziamento delle proposte di intervento presentate in conformità al bando "Sport e Periferie 2026", intende perseguire le seguenti finalità: Riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nelle zone degradate dei centri urbani, con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana; Miglioramento della qualità urbana e riqualificazione del tessuto sociale; Incremento della sicurezza urbana; Promozione di attività sportiva agonistica.
La Regione Piemonte con il presente bando sostiene, attraverso un contributo finanziario a carattere integrativo, iniziative e progetti finalizzati a mantenere e migliorare la qualità dei servizi scolastici nel territorio montano. In particolare l’obiettivo è di garantire il diritto all’istruzione nei territori montani, equiparando l’offerta formativa a quella normalmente garantita sul resto del territorio regionale, così da prevenire il rischio di spopolamento dei comuni montani.
La Regione Piemonte promuove l’istituzione di nuovi Distretti del Commercio e contribuisce a sostenere le spese per gli adempimenti necessari all’individuazione e alla costituzione di un Distretto del Commercio, al suo avvio e alla predisposizione di un programma di interventi strategici e significativi per il commercio L’obiettivo finale è quello di permettere alle amministrazioni pubbliche, che non avevano costituito un Distretto nella precedente programmazione regionale, di poter presentare una candidatura e conseguentemente di poter istituire un Distretto del Commercio.
Con il bando, il MASE mira a rafforzare il processo di territorializzazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) e dell’Agenda 2030 (localising the SDGs), in linea con il quadro normativo nazionale, nonché con il quadro strategico europeo e internazionale, attraverso l’attuazione delle direttrici di azione dei tre Vettori di sostenibilità della SNSvS: Coerenza delle Politiche per lo sviluppo sostenibile; Cultura per la sostenibilità; Partecipazione per lo sviluppo sostenibile.
L'obiettivo del bando è promuovere la realizzazione di progetti culturali programmati e realizzati con logiche di attivazione di comunità (eventi, rassegne, produzioni, laboratori civici, assemblee partecipative, etc.) al fine di: stimolare il dibattito pubblico locale attorno ai temi dello sviluppo sostenibile e dell’Agenda 2030 con particolare attenzione alle ricadute sociali e comunitarie della crisi climatica; attivare e/o rafforzare reti civiche, di volontariato e/o attivismo allo scopo di promuovere iniziative per sostenere lo sviluppo sostenibile dei territori; sperimentare pratiche virtuose per ridurre l’impatto ambientale delle azioni di progetto.
La Camera di Commercio dell’Umbria continua a sostenere la promozione e la valorizzazione dell’economia e del territorio, attraverso la concessione di contributi alle iniziative organizzate da terzi che si svolgeranno in Umbria nel secondo semestre 2026.
Il bando ha la finalità di attuare i criteri in riferimento alla quota pari al 20% delle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo di conto capitale 2026-2028.
Il bando ha la finalità di attuare i criteri in riferimento alla quota pari al 20% delle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo di parte corrente 2026.
Gli interventi di finanziamento del bando hanno lo scopo di consentire ai Comuni costieri calabresi di ottenere un contributo, a parziale ristoro delle spese sostenute per porre in essere le prescritte azioni di pulizia dell'arenile nei tratti di spiaggia libera nel corso della stagione balneare 2026, nonché di consentire agli stessi di ottenere un contributo a parziale ristoro delle spese sostenute per porre in essere strumenti atti a garantire le condizioni per la sicurezza e l’accessibilità dei soggetti diversamente abili agli arenili destinati alla libera balneazione.
Il bando disciplina i criteri e modalità per la concessione di contributi a soggetti pubblici o privati aventi residenza, sede legale od operativa in Friuli Venezia Giulia a fronte dei costi derivanti dall’obbligo imposto dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia di effettuare scavi archeologici propedeutici o conseguenti a cantieri, opere pubbliche e ogni altro intervento soggetto alle predette prescrizioni.